EventiTrekking

Le 52 Gallerie del Pasubio, tra storia, roccia e panorami infiniti

9/12 luglio 2026 – le 52 gallerie del Pasubio, la strada degli Eroi, il monte Cengio e la Forra del Lupo.

Un trekking a piedi tra le montagne del Pasubio e dell’Altopiano dei Sette Comuni, sui luoghi simbolo della Prima Guerra Mondiale, dove natura e memoria si fondono in modo potente e suggestivo. Cammineremo tra gallerie, trincee e camminamenti scavati nella roccia, attraversando paesaggi spettacolari sospesi tra pareti imponenti e ampie vedute sulla pianura veneta.

Dalla straordinaria Strada delle 52 Gallerie del Pasubio ai capisaldi del fronte come il Dente Italiano e il Dente Austriaco, fino all’arroccamento del Monte Cengio e alla selvaggia Forra del Lupo, ogni giornata sarà un’immersione nella storia e nella montagna vera.

Un’esperienza completa, con pernotti in rifugio e hotel, pensata per chi vuole camminare tra panorami grandiosi e le tracce indelebili del passato.

PROGRAMMA

Strada delle 52 gallerie del Pasubio e pernotto in rifugio

Giorno 1 – Percorreremo la straordinaria opera di ingegneria realizzata nella prima guerra mondiale, ben 52 gallerie, tutte numerate e con una storia …. la 19ª, che è la più lunga, ha un tracciato elicoidale dentro un torrione, per superare il dislivello in salita. spettacolare. 

La sua realizzazione fu di grande importanza strategica, in quanto permetteva la comunicazione e il passaggio dei rifornimenti dalle retrovie italiane alla zona sommitale del Pasubio, ove correva la prima linea, al riparo dal fuoco nemico; e ciò nel corso di tutto l’anno, contrariamente alla rotabile degli Scarubbi, accessibile sì da mezzi motorizzati, ma soltanto nel periodo estivo ed in condizioni molto più pericolose, sotto il tiro dei cannoni austriaci. L’ideatore della strada fu il capitano del genio Leopoldo Motti, caduto poi il 29 settembre 1917 durante l’esplosione della prima mina austriaca sul Dente Italiano.

Pernotto al rifugio Achille Papa

» Dislivello: 750m (6 km)

Dente Italiano, Dente Austriaco e Scarubbi

Giorno 2 – Un’escursione intensa e carica di storia nel cuore del Pasubio, tra panorami grandiosi e testimonianze della Grande Guerra. Si parte dal Rifugio Achille Papa, balcone naturale sospeso tra cielo e rocce, per immergersi subito nell’atmosfera austera e affascinante del Pasubio. Il sentiero si snoda tra trincee, gallerie e postazioni militari, conducendo verso i celebri capisaldi del fronte: il Dente Italiano e il vicino Dente Austriaco, luoghi simbolo di una delle pagine più dure del conflitto in alta quota. Qui il paesaggio roccioso si intreccia con la memoria, regalando un’esperienza emozionante e profondamente evocativa.

Dopo aver esplorato l’intero anello delle fortificazioni e goduto di ampie vedute sulle Piccole Dolomiti, l’itinerario prosegue in discesa lungo la storica Strada degli Scarubbi: una spettacolare mulattiera militare che attraversa ghiaioni e pareti imponenti, tra scorci selvaggi e continui richiami alla storia. Un percorso completo e suggestivo, ideale per chi ama unire natura, panorami e memoria, vivendo il Pasubio in tutta la sua potenza e solennità. 

Pernotto albergo 3 stelle a Pian delle Fugazze.

» Dislivello: salita 390m discesa 1000m (11 km)

ARROCCAMENTO al Monte Cengio

Giorno 3 – Il Monte Cengio è uno dei luoghi simbolo della Grande Guerra sull’Altopiano dei Sette Comuni, un monte apparentemente dolce ma segnato da eventi drammatici e memorabili. Qui, tra pareti rocciose a picco e boschi silenziosi, si combatté una delle battaglie più intense del 1916 durante la Strafexpedition austro-ungarica, rendendo questo luogo carico di memoria e suggestione.

L’escursione si sviluppa lungo il celebre “Sentiero di Arroccamento”, un percorso scavato nella roccia che attraversa gallerie, camminamenti e postazioni militari perfettamente conservate. Camminando sospesi tra cielo e vallate, si ripercorrono i passi dei soldati che difesero eroicamente queste posizioni, con scorci spettacolari sulla pianura veneta e sulle montagne circostanti.

Il tratto più emozionante è quello che costeggia le pareti verticali del monte, dove il paesaggio diventa improvvisamente grandioso e drammatico: un vero balcone naturale sulla storia. Tra fortini, trincee e resti di guerra, il Monte Cengio offre un’esperienza unica che unisce trekking panoramico e profonda immersione nella memoria, rendendo ogni passo un viaggio tra natura, silenzio e storia.

Pernotto albergo 3 stelle a Pian delle Fugazze.

 
» Dislivello: 500m (12 km)
 

La Forra del Lupo

Giorno 4 – Per gli antenati tedesco-cimbri della valle di Terragnolo era la Klebostuo (roccia spaccata), per li gente di Serrada era invece la Forra del Lupo, nome che gli Austro- Ungarici tradussero in Wolfsschlucht: (la Gola del lupo): è lo stretto e suggestivo passaggio, tra alte pareti di roccia, che si trova più o meno a metà del lungo e articolato percorso trincerato che dalla sella di Serrada (località Cógola – 1231 m.) percorre l’alto versante orografico destro della valle di Terragnolo, fino a raggiungere le superbe rovine del forte Dosso delle Somme (Werk Serrada 1670 m.). 

Munito di numerose postazioni osservatorio, di presidi di mitragliatrici e vari ricoveri in roccia, il trinceramento si raccordava a sud con la linea trincerata che da Serrada saliva il dosso del Nauk e si spingeva fin oltre la sommità del monte Finonchio (Finocchio).
Inizialmente presidiato dalle locali compagnie di Stanschürzen e in seguito dalla truppa regolare, subì numerosi attacchi e vari quanto inutili tentativi di intrusione.

» Dislivello: 500 m (9 km)

AccompagnaMichele Biondi Guida Aigae tessera n. LA521 – RRM Echo 170

🛵 Come arrivare:

Ritrovo alla stazione ferroviaria di Rovereto alle ore 13. Se avremo auto sufficienti per tutti faremo car sharing, altrimenti bus privato. 

🎯 Prenotazione:

Per prenotare contattare il numero 3397222680 (Michele), anche tramite messaggio.

Prenotazione con acconto di 100€ tramite bonifico, gestione tecnica Si Travel Cles.

💰 Quota di partecipazione:

Primo giorno pernotto al rifugio Achille Papa in camere multiple, secondo e terzo giorno pernotto a Pian delle Fugazze in camera doppia. Solo il primo giorno sarà necessario portare il minimo indispensabile per il pernotto (doccia non disponibile). E’ compresa la mezza pensione, a soli 390€ a persona. 

🔒 Incluse nella quota la polizza RCT e l’assicurazione infortuni individuale.
 

👥 Numero massimo partecipanti: 10

Cosa comprende la quota

Soggiorno in mezza pensione, il compenso della guida, l’assicurazione RCT, l’assicurazione infortuni individuale.

Tuttavia, la quota non comprende il viaggio per raggiungere il luogo dell’escursione. Rimborso spese autista in caso di condivisione auto o noleggio bus. Tassa di soggiorno hotel. Biglietti bus. Il pranzo al sacco.

Per garantire una sicura e piacevole escursione, è fondamentale indossare scarponi da trekking resistenti e adeguati al terreno, evitando le scarpe da ginnastica che non offrono la stessa protezione e stabilità. Inoltre, è necessario portare un poncho impermeabile per proteggersi dalla pioggia, un antivento per proteggersi dal vento e una bottiglia d’acqua e degli snack per mantenere il giusto livello di idratazione ed energia durante il percorso. Per evitare di sudare eccessivamente, si consiglia di scegliere abbigliamento a strati e di preferire magliette tecniche al posto di quelle in cotone, che non asciugano facilmente. Infine, è importante portare una torcia per eventuali emergenze. Con queste semplici precauzioni, l’escursione sarà un’esperienza indimenticabile!

L’escursione è organizzata dalla Guida su incarico della “Compagnia dei Viandanti“. La guida si riserva il diritto di annullare o modificare l’itinerario proposto a sua discrezione, per garantire la sicurezza o in base alle condizioni del meteo, del sentiero e dei partecipanti.

La guida è formata sul primo soccorso e BLSD e utilizza il canale di emergenza Radio Rete Montana (RRM) nick ECHO 170.

Aggiornamentise vuoi essere informato sulle attività della Compagnia dei Viandanti, invia un messaggio al 3291242393 tramite WhatsApp, con il testo “richiesta programmi, nome e cognome”, oppure iscriviti al canale Telegram https://t.me/compagnia_dei_viandanti

» Raccomandazioni: la Compagnia dei Viandanti persegue valori basilari dell’ECOTURISMO ovvero di un turismo basato sull’amore e il rispetto della natura, promuovendo l’osservazione e l’apprezzamento della natura e delle forme culturali e tradizionali dei popoli che abitano le regioni che visitiamo. Consapevoli dell’impatto che i viaggiatori possono avere nelle zone visitate ci impegniamo a preservarne i valori ambientali e sociali, sostenendo la protezione di aree naturali anche attraverso la produzione di benefici economici per le comunità locali. Questo è il vero spirito del viaggio. Potrete immergervi nella realtà locale senza alterarne gli equilibri, ma nello stesso tempo offrendo possibilità di guadagno e di lavoro, incrementerete la coscienza di conservazione degli aspetti naturali e culturali presso la gente del luogo. Ricordiamo sempre che ci rechiamo in casa d’altri, ogni nostra destinazione è prima di tutto la casa di qualcun altro e che dovremmo lasciare i posti come vorremmo trovarli

Lascia un commento