«Tra Sassi e silenzi: Matera»
Da venerdì 17 a domenica 19 aprile – tre giorni a Matera, nel Parco della Murgia.
Un weekend a Matera è un tuffo a cuore aperto nella storia, con gli occhi pieni di meraviglia, con i Sassi che ti avvolgono come un labirinto vivo: scale che scendono e risalgono, archi di pietra, vicoli silenziosi che profumano di tempo antico.
Camminare qui non è solo passeggiare, è esplorare: tra le case-grotta, scolpite nella roccia come se la città fosse nata dalla montagna stessa ogni angolo è una cartolina, ogni svolta una sorpresa. Le chiese rupestri: piccoli scrigni scavati nel tufo, affrescati con santi dagli sguardi intensi. Dentro c’è un silenzio potente, rotto solo dal tuo respiro.
La Murgia Materana: sentieri tra erbe selvatiche e panorami che ti fanno fermare per dire “wow” senza accorgertene. Dal belvedere, Matera sembra una visione: un presepe di pietra che cambia colore con la luce.
E quando arriva il tramonto, la città si accende di oro e rosa per uno spettacolo che ti prende allo stomaco. La sera è un abbraccio caldo: luci soffuse tra i Sassi, una cena lucana saporita (pane croccante, peperoni cruschi, vino robusto), e quella sensazione rara di essere nel posto giusto al momento giusto.
Matera non si visita soltanto: si vive, si ascolta, si porta via con sé. E quando riparti, sai già che tornerai.
NOTA: i posti disponibili sono 15 e saranno assegnati in base alla data di prenotazione, fino ad esaurimento.
Venerdì 17 aprile
Arrivo a Matera e sistemazione nelle camere.
Passeggiata: in città e le chiese rupestri al tramonto
Le chiese rupestri del territorio di Matera, fondate principalmente nell’alto medioevo, sono edifici scavati nella roccia. Inizialmente nate come strutture religiose, nel corso del tempo hanno subito diverse trasformazioni d’uso, diventando abitazioni o ricoveri per animali.
Sono un’importante testimonianza della presenza di comunità di monaci benedettini, longobardi e bizantini.
Talune chiese, inoltre, pur nella sostanziale impostazione latina, presentano elementi bizantini, o viceversa, chiese architettonicamente greche hanno spazi liturgici di tipo latino. Le chiese rupestri contengono spesso affreschi ed elementi scultorei, che, oltre alla funzione decorativa, inducevano alla contemplazione e alla preghiera.
Nel medioevo piccole comunità di laici e monaci immigrati dalle zone della Cappadocia, Armenia, Siria ed Asia Minore, dopo aver perso le possibilità di culto, si rifugiarono in queste grotte che diventarono luoghi di preghiera decorati con affreschi bizantini, arricchendo di arte e cultura orientale l’intero comprensorio.
La nostra passeggiata ci porta alla scoperta delle più importanti chiese rupestri cittadine: Chiesa rupestre San Pietro Barisano, complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, Chiesa rupestre di Madonna de Idris e San Giovanni Monterrone, Chiesa rupestre Santa Lucia alle Malve.
Note tecniche: percorso ad anello di circa 6 km con dislivello di 115 m.
Sabato 18 aprile
Escursione nel Parco della Murgia Matera ed i Sassi.
Un percorso alla scoperta del Parco Naturale della Murgia Materana, un’escursione nell’area archeologica storico naturale delle Chiese Rupestri del Materano, meglio nota come Parco della Murgia Materana. Il parco circonda i Sassi e a dividerli è il profondo canyon scavato dal torrente Gravina che scorre più in basso.
All’interno del parco si incontra uno dei più incredibili paesaggi rupestri al mondo, tanto da essere compreso nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Qui, lungo i ripidi argini della gravina e nascoste tra la fitta e bassa vegetazione, si celano grotte naturali e cavità scavate nella morbida roccia calcarea, indelebili tracce degli antichi villaggi e insediamenti rupestri che testimoniano la presenza dell’uomo fin dalla preistoria.
Alcune sono semplici grotte, ma altre nascondono affreschi preziosi e antichissimi: sono le famose chiese rupestri, presenti a centinaia nel parco. Scovarle e visitarle tutte è impossibile, ma alcune, come Santa Agnese, San Pietro in Princibus e Santa Maria delle Vergini è possibile vederle e meritano una visita.
Da questo versante della Gravina, chiamato Murgia Timone, si gode anche uno dei panorami più spettacolari su Matera e sui Sassi, una meraviglia per gli occhi.
Simpatico il passaggio sul ponte tibetano, da fare!
Domenica 18 aprile
Escursione nel Parco Regionale della Murgia Materana con visita della chiesa rupestre di Cristo la Selva.
Il Parco Regionale della Murgia Materana è situato all’estremità orientale della Basilicata, vicino al confine con la Puglia.
Nel suo territorio si trova la Gravina di Matera, profondo solco calcareo sul fondo del quale scorre l’omonimo torrente che, dopo aver costeggiato i Sassi di Matera e sfiorato l’abitato di Montescaglioso, sfocia nel fiume Bradano dopo circa una ventina di chilometri in territorio lucano.
Il parco ricomprende tutto il territorio della Murgia Materana, contigua a quella pugliese, un altipiano calcareo ricoperto della tipica vegetazione mediterranea. L’area, abitata fin dalla preistoria, conserva ancora stazionamenti risalenti al paleolitico, come la grotta dei pipistrelli, ed al neolitico, come i numerosi villaggi trincerati.
Una delle caratteristiche più importanti del territorio del parco è la presenza di circa 150 chiese rupestri disseminate lungo la Murgia e le Gravine. Sin dall’alto medioevo, infatti, si registra in tutta l’area la presenza di comunità monastiche sia benedettine che bizantine. I numerosissimi luoghi di culto, spesso impreziositi da affreschi ed incisioni, sono la testimonianza più spettacolare dell’insediamento rupestre.
Il nostro cammino ci porterà a scoprire la bellissima Chiesa rupestre di Cristo La Selva, interamente scavata nella roccia e realizzata dai monaci benedettini che l’hanno abitata nel passato. La facciata mostra un rosone quadrilobato e la data 1712 incisa sopra la porta d’ingresso. Un piccolo campanile a vela è posto a sinistra della facciata e ai due lati sono posizionati due splendidi loggiati in muratura. La chiesa fu ristrutturata, tra il 1711 e il 1712, con il contributo dei fedeli che accorrevano numerosi nei venerdì di quaresima e nella festività della Santa Croce. L’interno è a una sola navata con una pianta rettangolare. Sul pavimento ci sono due file di mattoni ceramicati che dall’ingresso raggiungono gli altari posti rispettivamente in fondo alla chiesa e sulla parete sinistra dell’aula. Su un pilastro roccioso della controfacciata d’ingresso si ammira l’affresco duecentesco della Madonna Odigitria, mentre sulla parete sinistra in corrispondenza dell’altare è campito l’affresco bizantino della crocifissione segnata dall’iscrizione “Victor Mortis”.
Nei pressi della chiesa sono presenti diverse grotte che erano utilizzate per le attività dei monaci.
valuteremo se completare l’anello considerando che alcuni passaggi sono in proprietà private.
Prenotazione:
» La prenotazione dovrà pervenire entro le ore 12 del 5 marzo 2026, le prenotazioni pervenute oltre tale limite saranno subordinate alla disponibilità di posti.
» Attività riservata ai Soci della “Compagnia dei Viandanti” (vedi quote associative, modalità e vantaggi)
» Se sei già socio per prenotare compila il modulo https://compagniadeiviandanti.com/mi-prenoto/
» Se non sei ancora Socio per prenotare compila il modulo https://compagniadeiviandanti.com/registrazione/
Quota di partecipazione:
» Quota di partecipazione: € 220,00 adulti
» Modalità di pagamento: acconto di € 100,00 alla prenotazione, saldo entro il 10 aprile 2026.
» La quota comprende: soggiorno con sistemazione in appartamenti, prima colazione, cena, compenso Guida Aigae, Assicurazione Responsabilità Civile, Assicurazione infortuni individuale.
» La quota non comprende: il pranzo al sacco, il viaggio e tutto quanto non compreso in “la quota comprende”
» Assicurazione infortuni individuale: versando € 10,00 è possibile attivare su richiesta la polizza annuale Infortuni Individuale per i singoli partecipanti valida per la partecipazione a tutte le escursioni con Guide AIGAE e comprende l’iscrizione all’app TRIP&TREK
» Numero minimo partecipanti: 6 – Massimo 15
» Attrezzatura obbligatoria: Scarponi da trekking alti – Pantaloni lunghi per le escursioni (evitare i pantaloni corti per evitare parassiti, insetti e punture) – Giacca antipioggia – Cappello e guanti – Borraccia 1,5 lt – Abbigliamento comodo e pratico possibilmente “a cipolla” – Zaino – Occhiali da sole e crema solare protettiva
» Attrezzatura consigliata: Coprizaino – Maglietta termica – Bastoncini da trekking o da nordic-walking: sempre più diffusi, sono sicuramente utili anche se non indispensabili – pranzo leggero e facilmente digeribile – Fotocamera – Lampada frontale
» Raccomandazioni: la Compagnia dei Viandanti persegue valori basilari dell’ECOTURISMO ovvero di un turismo basato sull’amore e il rispetto della natura, promuovendo l’osservazione e l’apprezzamento della natura e delle forme culturali e tradizionali dei popoli che abitano le regioni che visitiamo. Consapevoli dell’impatto che i viaggiatori possono avere nelle zone visitate ci impegniamo a preservarne i valori ambientali e sociali, sostenendo la protezione di aree naturali anche attraverso la produzione di benefici economici per le comunità locali. Questo è il vero spirito del viaggio. Potrete immergervi nella realtà locale senza alterarne gli equilibri, ma nello stesso tempo offrendo possibilità di guadagno e di lavoro, incrementerete la coscienza di conservazione degli aspetti naturali e culturali presso la gente del luogo. Ricordiamo sempre che ci rechiamo in casa d’altri, ogni nostra destinazione è prima di tutto la casa di qualcun altro e che dovremmo lasciare i posti come vorremmo trovarli.
Accompagna: Stefano Gaetani – Guida Aigae tessera n. LA372 – Cell. +39 351 511 7530 – Canale di emergenza Radio Rete Montana pmr 8-16 LIMA22
Aggiornamenti: se vuoi essere informato sulle attività della Compagnia dei Viandanti, invia un messaggio al 3291242393 tramite WhatsApp, con il testo “richiesta programmi, nome e cognome”, oppure iscriviti al canale Telegram https://t.me/compagnia_dei_viandanti

