© Compagnia dei Viandanti 2008 - 2019 * info@compagniadeiviandanti.com - tel. 0775 1881508 / 329 1242393
Compagnia dei Viandanti
Gli specialisti del turismo lento
Nel dicembre 1943 sulla Linea d'Inverno, i tedeschi occupavano le masse montuose del sistema Maggiore-Camino, gli sbocchi verso la breccia di Mignano, il monte Sammucro e, oltre questa linea, "una massa disordinata di montagne" ampia circa 16 chilometri tra le valli del Rapido e del Volturno, che si stendevano verso nord dal monte Sammucro oltre Venafro, verso la catena principale degli Appennini. Montagna imponente, che segna il confine tra Lazio, Molise e Campania. Teatro della Seconda Guerra Mondiale, è oggi area Wilderness, ovvero area “selvaggia”. Dalla vetta del monte Sammucro o Sambucaro a 1205 m. slm è possibile ammirare un panorama mozzafiato sulla valle Venafrana, la Valle del Liri, il cassinate, le Mainarde, il Matese. Punto di partenza del nostro itinerario è la Radicosa, una frazione di San Vittore del Lazio, comune al confine con la Campania e il Molise, con uscita dedicata dall’autostrada Roma-Napoli. Da San Vittore si risale per circa 5 km la strada della Canala lungo la valle che conduce alla frazione. Giunti alla curva a gomito sul ponte che scavalca il fosso, a un incrocio di strade sotto le case della Radicosa, si parcheggia. Ci s’inoltra sulla strada di San Leonardo, la prima a destra, che traversa in ripida salita un gruppo di case. Subito dopo la strada si distende placidamente nella valletta che traversa la base del pendio del monte Sambùcaro, con orientamento sud-ovest in direzione della sella di Croce della Macchia. La strada ha il fondo di cemento ed è comunque percorribile in auto. Ma la piacevole tranquillità del percorso, il lieve dislivello e la distanza contenuta in 2,5 km e 45 minuti di cammino consigliano il percorso a piedi. Dopo un tratto aperto tra campi coltivati, la strada taglia una fascia di bosco e sbuca più in alto in una zona di pascolo. All’altezza di un fontanile a doppia vasca si lascia la strada e si segue un sentierino sulla destra che conduce in pochi passi al villaggio pastorale della Macchia. Tre capanne in pietra a secco riempiono lo spazio di un recinto chiuso da muretti di pietra. Nelle vicinanze si trovano altri stazzi recintati, di forme e dimensioni diverse separati da zone pascolive e vasche di abbeverata. Le tre capanne hanno forma diversa: la prima ha forma cilindrica tondeggiante, con una bella porta d’ingresso, un architrave arrotondato e finestre laterali; sono ben evidenti le pietre sporgenti in progressione ascendente che consentono di salire sulla sommità della capanna per la sua manutenzione. La seconda capanna ha forma quadrata e la porta d’accesso protetta da un muretto curvo che la riparava dal vento; la volta è crollata, ma è ancora presente sui cardini la vecchia porta di legno; all’interno sono numerose le nicchie per i diversi usi domestici. La terza capanna ha una bella forma ellissoidale con volta tronca in pietra, addizionata di coppi e tegole per migliorarne la protezione dall’acqua piovana. Visitato il villaggio di pietra conviene risalire il breve pendio del colletto sovrastante. La sommità ospita i resti di una costruzione di pietra, forse un sangar. Ma l’attrazione maggiore è costituita da una serie di misteriosi cerchi concentrici di pietra separati da piccoli fossati circolari incisi sul terreno. Tornati sulla strada si raggiunge in breve la sella, segnata da una croce di ferro, che incide a 700 m di quota la cresta occidentale del Sambùcaro. Un magnifico panorama si apre a nord sulla valle del Liri, Montecassino, monte Cairo e le Mainarde, e a sud verso i monti della Campania. Proseguendo sul sentiero di cresta si trova una nuova pittoresca capanna a secco affiancata dal recinto di uno stazzo. Pochi metri sotto la linea di cresta, sulla destra, inizia una muraglia di pietra formata da grandi massi calcarei sovrapposti, titanica opera dei Sanniti. La muraglia forma un’allungata cinta poligonale di 2,5 km che fascia i colli Marena e Falascosa in quota sopra San Vittore. » Partenza: ore 8:30 - Frosinone - Canarino » Difficoltà: E (vedi) » Dislivello: 700 m circa » Durata: 5:00 h soste escluse » Tipo percorso: sterrata, sentiero e bosco » Amici a quattro zampe: consentito » Prenotazione: messaggio (sms, whatsapp, telegram) al 329 1242393 entro le ore 19 del giorno antecedente l’escursione. Qualora sia la prima uscita con la Compagnia dei Viandanti indicare nome, cognome, luogo e data di nascita. » Quota di partecipazione: adulti € 7,00 - minori € gratuito » Quota di partecipazione soci «Compagnia dei Viandanti»: adulti € 5,00 - minori € gratuita » La quota comprende: Accompagnamento con guide iscritte al registro delle guide AIGAE, Assicurazione Responsabilità Civile, la quota NON comprende il pranzo al sacco ed il viaggio. » Assicurazione infortuni individuale giornaliera: è possibile attivare, su richiesta al momento dell’iscrizione, una polizza con validità giornaliera, fino alle ore 00.00 del giorno successivo a quello impostato come decorrenza, al costo di € 2,00. Le condizioni assicurate sono: capitale morte € 50.000 - capitale invalidità permanente € 100.000 - franchigia del 3% su tabella lesioni - capitale RSM da infortunio € 2.000 - franchigia RSM da infortunio € 100 » Viaggio: auto proprie. » Responsabile dell’escursione: Stefano Gaetani, Guida Ambientale Escursionistica iscritta al Registro AIGAE presso il MISE con tessera LA372 » Note: La guida si riserva il diritto di annullare o modificare l’itinerario proposto a sua discrezione, per garantire la sicurezza o in base alle condizioni del meteo del sentiero e dei partecipanti. Aggiornamenti: se vuoi essere informato sulle nostre attività invia un messaggio di richiesta (sms, whatsapp, telegram) al 329 1242393

mercoledì 4 marzo 2020

Escursione

«Viaggio nella storia sul Monte

Sambucaro»

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Nel dicembre 1943 sulla Linea d'Inverno, i tedeschi occupavano le masse montuose del sistema Maggiore- Camino, gli sbocchi verso la breccia di Mignano, il monte Sammucro e, oltre questa linea, "una massa disordinata di montagne" ampia circa 16 chilometri tra le valli del Rapido e del Volturno, che si stendevano verso nord dal monte Sammucro oltre Venafro, verso la catena principale degli Appennini. Montagna imponente, che segna il confine tra Lazio, Molise e Campania. Teatro della Seconda Guerra Mondiale, è oggi area Wilderness, ovvero area “selvaggia”. Dalla vetta del monte Sammucro o Sambucaro a 1205 m. slm è possibile ammirare un panorama mozzafiato sulla valle Venafrana, la Valle del Liri, il cassinate, le Mainarde, il Matese. Punto di partenza del nostro itinerario è la Radicosa, una frazione di San Vittore del Lazio, comune al confine con la Campania e il Molise, con uscita dedicata dall’autostrada Roma-Napoli. Da San Vittore si risale per circa 5 km la strada della Canala lungo la valle che conduce alla frazione. Giunti alla curva a gomito sul ponte che scavalca il fosso, a un incrocio di strade sotto le case della Radicosa, si parcheggia. Ci s’inoltra sulla strada di San Leonardo, la prima a destra, che traversa in ripida salita un gruppo di case. Subito dopo la strada si distende placidamente nella valletta che traversa la base del pendio del monte Sambùcaro, con orientamento sud-ovest in direzione della sella di Croce della Macchia. La strada ha il fondo di cemento ed è comunque percorribile in auto. Ma la piacevole tranquillità del percorso, il lieve dislivello e la distanza contenuta in 2,5 km e 45 minuti di cammino consigliano il percorso a piedi. Dopo un tratto aperto tra campi coltivati, la strada taglia una fascia di bosco e sbuca più in alto in una zona di pascolo. All’altezza di un fontanile a doppia vasca si lascia la strada e si segue un sentierino sulla destra che conduce in pochi passi al villaggio pastorale della Macchia. Tre capanne in pietra a secco riempiono lo spazio di un recinto chiuso da muretti di pietra. Nelle vicinanze si trovano altri stazzi recintati, di forme e dimensioni diverse separati da zone pascolive e vasche di abbeverata. Le tre capanne hanno forma diversa: la prima ha forma cilindrica tondeggiante, con una bella porta d’ingresso, un architrave arrotondato e finestre laterali; sono ben evidenti le pietre sporgenti in progressione ascendente che consentono di salire sulla sommità della capanna per la sua manutenzione. La seconda capanna ha forma quadrata e la porta d’accesso protetta da un muretto curvo che la riparava dal vento; la volta è crollata, ma è ancora presente sui cardini la vecchia porta di legno; all’interno sono numerose le nicchie per i diversi usi domestici. La terza capanna ha una bella forma ellissoidale con volta tronca in pietra, addizionata di coppi e tegole per migliorarne la protezione dall’acqua piovana. Visitato il villaggio di pietra conviene risalire il breve pendio del colletto sovrastante. La sommità ospita i resti di una costruzione di pietra, forse un sangar. Ma l’attrazione maggiore è costituita da una serie di misteriosi cerchi concentrici di pietra separati da piccoli fossati circolari incisi sul terreno. Tornati sulla strada si raggiunge in breve la sella, segnata da una croce di ferro, che incide a 700 m di quota la cresta occidentale del Sambùcaro. Un magnifico panorama si apre a nord sulla valle del Liri, Montecassino, monte Cairo e le Mainarde, e a sud verso i monti della Campania. Proseguendo sul sentiero di cresta si trova una nuova pittoresca capanna a secco affiancata dal recinto di uno stazzo. Pochi metri sotto la linea di cresta, sulla destra, inizia una muraglia di pietra formata da grandi massi calcarei sovrapposti, titanica opera dei Sanniti. La muraglia forma un’allungata cinta poligonale di 2,5 km che fascia i colli Marena e Falascosa in quota sopra San Vittore. » Partenza: ore 8:30 - Frosinone - Canarino » Difficoltà: E (vedi) » Dislivello: 700 m circa » Durata: 5:00 h soste escluse » Tipo percorso: sterrata, sentiero e bosco » Amici a quattro zampe: consentito » Prenotazione: messaggio (sms, whatsapp, telegram) al 329 1242393 entro le ore 19 del giorno antecedente l’escursione. Qualora sia la prima uscita con la Compagnia dei Viandanti indicare nome, cognome, luogo e data di nascita. » Quota di partecipazione: adulti € 7,00 - minori € gratuito » Quota di partecipazione soci «Compagnia dei Viandanti»: adulti € 5,00 - minori € gratuita » La quota comprende: Accompagnamento con guide iscritte al registro delle guide AIGAE, Assicurazione Responsabilità Civile, la quota NON comprende il pranzo al sacco ed il viaggio. » Assicurazione infortuni individuale giornaliera: è possibile attivare, su richiesta al momento dell’iscrizione, una polizza con validità giornaliera, fino alle ore 00.00 del giorno successivo a quello impostato come decorrenza, al costo di € 2,00. Le condizioni assicurate sono: capitale morte € 50.000 - capitale invalidità permanente € 100.000 - franchigia del 3% su tabella lesioni - capitale RSM da infortunio € 2.000 - franchigia RSM da infortunio € 100 » Viaggio: auto proprie. » Responsabile dell’escursione: Stefano Gaetani, Guida Ambientale Escursionistica iscritta al Registro AIGAE presso il MISE con tessera LA372 » Note: La guida si riserva il diritto di annullare o modificare l’itinerario proposto a sua discrezione, per garantire la sicurezza o in base alle condizioni del meteo del sentiero e dei partecipanti. Aggiornamenti: se vuoi essere informato sulle nostre attività invia un messaggio di richiesta (sms, whatsapp, telegram) al 329 1242393

mercoledì 4 marzo 2020

Escursione

«Viaggio nella storia sul

Monte Sambucaro»